Direttiva UE: il Polline è una Componente naturale del Miele

Immagine al microscopio di pollini - © Beekeeping.org
Parlamento e Commissione Europea non hanno avuto dubbi e l’hanno approvata a larga maggioranza ed evitando ulteriori motivi di incertezza e strumentalizzazione: è nata così, il 15 Maggio 2014, la Direttiva n. 2014/63/UE che modifica la Direttiva 2001/110/CE del Consiglio concernente il miele. Il provvedimento è stato pubblicato il 3 Giugno 2014 ed entrerà in vigore il 23 Giugno 2014, anche se gli Stati membri avranno a disposizione un periodo di
dodici mesi (fino a Giugno 2015) per la procedura di recepimento con specifici interventi legislativi e amministrativi. Il primo elemento di rilievo, dopo le già note vicende sul rischio di contaminazione da OGM, risulta essere riconducibile ai "considerando" 1) e 2) della nuova Direttiva che sancisce la proibizione di interventi umani tesi a eliminare o ad aggiungere qualunque componente specifica del miele, incluso il polline e a definire quest'ultimo, una volta per tutte, come una componente naturale specifica del miele. I successivi "considerando" 3), 4) e 5) raccordano il miele e il polline alle già vigenti disposizioni comunitarie in materia di contaminazione accidentale da OGM, assimilando i nostri prodotti a tutte le altre produzioni agroalimentari ivi incluse quelle biologiche, le cui contaminazioni accidentali sono tollerate sino alla soglia dello 0,9% sollevando pertanto l'apicoltore da inutili adempimenti burocratici o dal rischio di descrizione in etichetta degli ingredienti del miele, incluso il polline (naturale o artificiale che fosse). Nei successivi "considerando", infine, la nuova Direttiva “Miele” chiarisce gli aspetti relativi alla sostituzione in etichetta del termine CE (Comunità Europea) con il termine UE (Unione Europea), la facoltà per la Commissione di allineare la Direttiva al progresso tecnico in campo alimentare, alla fissazione di parametri che garantiscano il contenuto minimo di polline di origine floreale e vegetale nel miele, alle ragioni che hanno motivato la modifica alla Direttiva 2001/110/CE. Viene lasciata comunque facoltà di smaltimento delle scorte immesse o già presenti sul mercato prima del 24 Giugno 2015. Nel frattempo l'Italia, con proprio intervento normativo, sarà chiamata al recepimento della Direttiva 2014/63/UE il cui testo di certo tutela gli interessi prevalenti della categoria apistica cui la FAI ha guardato nel sostenere l'iter approvato a larga maggioranza nell'appena conclusa legislatura del Parlamento Europeo.

Foto: © Beekeeping.org (granuli di polline al microscopio a scansione)