1953 - 2018Da oltre 60 anni al servizio dell'Apicoltura Italiana.

"Il mio non sol, ma l'altrui ben procuro."

L' Unione Europea ripensa l' apicoltura biologica

Lo scorso 28 giugno 2007, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato il Regolamento CE n. 834/2007 relativo alla produzione e all’etichettatura dei prodotti biologici. Con tale provvedimento si abroga il Regolamento CEE n. 2092/91 (la norma europea che regolamenta gli attuali disciplinari di produzione secondo il metodo di conduzione biologica). Nei pochi passaggi riferiti all’apicoltura,
questo nuovo Regolamento prevede che  gli apiari debbano essere ubicati in aree con sufficiente disponibilità di fonti di nettare e polline costituite essenzialmente da coltivazioni biologiche , flora spontanea o foreste gestite in modo non biologico o colture trattate solo con metodi a basso impatto ambientale. Esso richiede, inoltre, che gli apiari si trovino ad una distanza sufficiente da fonti potenzialmente nocive alla salute delle api, che le arnie e il materiale utilizzato in apicoltura siano fabbricati essenzialmente in materiali naturali. Vieta, infine, la pratica dell’apicidio.
Visto che il nuovo Regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2009, la Commissione delle Comunità Europee si appresta ora a presentare una proposta di regolamento di applicazione del Regolamento n. 834/2007/CE. I nuovi orientamenti emergenti, in materia di apicoltura biologica , sono stati raccolti in un documento di lavoro che ha l’obiettivo di aprire un dibattito con i Servizi della Commissione e con gli Stati Membri. La FAI – Federazione Apicoltori Italiani ne anticipa un estratto invitando tutta la comunità apistica italiana – Associazioni , Apicoltori , Ricercatori , Organismi di certificazione e Autorità preposte ai controlli a voler esaminare, dibattere e ove necessario integrare o modificare, i punti salienti di questo documento dal quale dipendono le sorti della nuova apicoltura biologica comunitarie e nazionale.