Decreto MinSalute : arriva l’ Anagrafe Apistica Nazionale

Immagine di un apicoltore al lavoro - © Vincenzo Stampa
Mai più Alveari clandestini, senza identità, residenza e titolo di proprietà. L’Apicoltura, il più complicato allevamento zootecnico che le Istituzioni siano mai state chiamate a normare - visto che un alveare è come una stalla in movimento - avrà finalmente la sua Anagrafe. Il 22 aprile 2010 è stato approvato il Decreto 4 dicembre 2009 del Ministero della Salute, recante “Disposizioni per l’Anagrafe Apistica Nazionale”, istituita di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Numerose e importanti le novità che vengono introdotte da questo attesissimo provvedimento: il proprietario dell’allevamento apistico sarà identificato dal Codice Fiscale associato al Codice Identificativo; l’ Anagrafe Apistica Nazionale identificherà Apicoltori e Apiari esistenti su tutto il territorio italiano; le Associazioni degli Apicoltori sono incluse tra i responsabili del Sistema di Anagrafe Apistica; ad ogni Apiario dovrà essere associato un Cartello Identificativo. L’istituzione dell’ Anagrafe Apistica Nazionale, secondo la FAI – Federazione Apicoltori Italiani , costituisce un passaggio di storica valenza per la messa a regime di una politica sanitaria dell’allevamento zootecnico apistico. Esso rappresenta altresì un importante riconoscimento del ruolo delle Associazioni Apistiche, cui la legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura, ha delegato la possibilità di intermediare i rapporti tra Sanità Pubblica Veterinaria e Apicoltori Associati. Sta ora a ciascun detentore e conduttore di api, ciascuna Associazione di Apicoltori, far sì che questo strumento renda a tutta la società i preziosi servizi per i quali è stato attivato: garantire la salute delle api e quella dei consumatori, monitorare e contrastare la diffusione delle patologie apistiche, aggiornare i dati sul patrimonio apistico nazionale, monitorare i flussi di delle risorse pubbliche, comunitarie, nazionali e regionali, assegnate al comparto apistico.
Foto:©Vincenzo Stampa