Miele confezionato in casa : l’Abruzzo semplifica le norme

Immagine di vasetti di miele  © Luca Mazzocchi
Alcune Regioni lo hanno già fatto mediante specifiche circolari o provvedimenti di autorizzazione temporanea delle autorizzazioni sanitarie in locali casalinghi. La Regione Abruzzo, invece, ha scelto di agevolare le piccole filiere produttive, tra queste quella del miele, con una norma specifica: la Legge Regionale 11 giugno  2008, n. 8 recante “Disposizioni per agevolare la trasformazione e la lavorazione di minimi quantitativi di prodotti agricoli”. Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, n. 37 del 27.06.2008 e ha l’obiettivo di preservare particolari nicchie produttive, incluse nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, stabilendo un regime agevolato rispetto alle norme vigenti. La legge abruzzese si riferisce anche alla smielatura e al confezionamento del miele omologando i locali di lavorazione ai requisiti già previsti per le case di civile abitazione, sia rurali che residenziali e senza la necessità di un cambiamento di destinazione d’uso. I locali adibiti alle lavorazioni dei prodotti agricoli debbono garantire che le operazioni siano effettuate in modo igienico e possono coincidere con apposito locale polifunzionale, o con una cucina di civile abitazione, purché soggetti ad autorizzazione sanitaria. Il provvedimento, infine, impegna i Comuni di tutto il territorio regionale a rilasciare le necessarie autorizzazioni in base ai requisiti contemplati in uno specifico allegato. Secondo la FAI – Federazione Apicoltori Italiani, questo provvedimento contribuirà alla emersione di numerose realtà produttive apistiche e alla loro definitiva uniformazione ai basilari criteri di idoneità sanitaria. Condizione che spesso, in apicoltura, visti gli enormi costi di investimento per un laboratorio di estrazione e confezionamento del miele, non viene rispettata dai produttori di piccola dimensione aziendale. Può essere questo l’inizio di un processo normativo - sempre secondo la FAI – che va incontro ad un’apicoltura italiana riccamente rappresentata nel segmento della piccola dimensione aziendale.

Foto © Luca Mazzocchi