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Aethina tumida: allarme a Malta per arrivo di api dalla Sicilia

Immagine di un carico di alveari all’arrivo nel porto maltese di Gozo.
Clamore e allarme tra gli apicoltori maltesi preoccupati per una recente importazione di api provenienti dall’Italia e dirette a Gozo (l’isola situata a Nord dell’Arcipelago maltese), per i diffusi timori di infestazione da Aethina tumida. A darne notizia la testata nazionale Malta Today, con un ampio servizio pubblicato anche nella versione online. A dir poco rocambolesche le circostanze di questo trasporto e della conseguente scoperta da parte delle Autorità sanitarie maltesi: lo scorso 10 gennaio un apicoltore locale avrebbe ricevuto una soffiata da un collega siciliano che lo informava del fatto che due camion carichi di alveari erano da poco partiti a bordo di un catamarano che da Pozzallo, in Sicilia, era diretto a Malta. Immediato l’intervento di Polizia e Veterinari doganali che avrebbero effettuato controlli sui certificati di accompagnamento, ma senza operare alcun controllo clinico sugli alveari. Lo spostamento successivo, verso l’isola di Gozo, è stato seguito da una macchina della Polizia e dagli addetti al Pronto intervento veterinario che hanno solo successivamente potuto ispezionare gli alveari importati. Lo spostamento riguarderebbe 445 nuclei di api che, secondo l’allevatore italiano, proverrebbero dalla Francia e serviranno per la produzione di api regine destinate all’esportazione. Le Autorità maltesi hanno assicurato che dal punto di vista documentale sarebbe confermata l’origine francese dei nuclei e l’assenza di parassiti o malattie, ma gli apicoltori maltesi restano fortemente scettici e sostengono che le api importate sarebbero in realtà di provenienza siciliana. I sospetti sembrano motivati dalla mancata copertura degli alveari con reti di protezione normalmente impiegati per i lunghi trasporti e dalla tipologia delle cassette porta nucleo che appaiono esattamente come quelle usate in Sicilia, in particolare nell’area di partenza che risulterebbe essere Ispica, in provincia di Ragusa. I camion utilizzati per il trasporto, inoltre, secondo gli apicoltori locali, sarebbero troppo vecchi e malandati per affrontare un viaggio da Nord a Sud della Francia, fino alle successive tappe italiane e siciliane, e i documenti di trasporto non sarebbero stati acquisiti dalle Autorità per chiarire questo delicato aspetto sulla tratta di origine delle api. Sembra invece, sempre secondo gli apicoltori maltesi, che l’apicoltore italiano stia cercando in questo modo, dopo aver costituito lo scorso mese di novembre una società di diritto maltese, la “Api Melita Limited”, una possibile scappatoia per continuare a vendere nuclei di api e api regine in tutta Europa.

© Photo by courtesy of Malta Today

Nella foto il carico di alveari all’arrivo nel porto maltese di Gozo.