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Aethina tumida: Lotta continua, i risultati sono Incoraggianti

Immagine di  Antonino Ammendola © Fototeca FAI
E’ la prima volta, dalla data del primo ritrovamento di Aethina tumida nella Piana di Gioia Tauro (RC), che il Sevizio Veterinario dell’ASP - Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria - organizza un incontro formativo/informativo su Aethina tumida destinato ad Apicoltori e Medici Veterinari. Questo è, secondo gli organizzatori, il primo di tre incontri programmati nella Provincia di Reggio Calabria; i prossimi si svolgeranno nel territorio del versante Tirrenico-Reggino e nella Locride. Ha aperto i lavori il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Guido Sansotta, con una panoramica sulle risorse umane che il Dipartimento ha impegnato al fine di far fronte alla emergenza sanitaria in atto. Antonino Ammendola, Direttore Area “A” Sanità Animale, ha descritto il quadro degli interventi effettuati sino al 31 Dicembre 2014 con un dato su tutti significativo: dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati ben 74.000 controlli negli alveari ricadenti all’interno della zona di protezione (20 km dal primo focolaio). Interessanti ed inedite le notizie riportate dal Direttore del Centro di Referenza Nazionale sulle Malattie delle Api, Franco Mutinelli in riferimento al ciclo biologico e riproduttivo del parassita Aethina tumida, ha chiarito le ragioni per cui tecniche e trattamenti con formulati chimici finora adottati in altre realtà (USA o Australia) non sono applicabili al nostro sistema di fare apicoltura. Merita una segnalazione particolare l’informazione riportata da Mutinelli: non è stata trovata alcuna traccia della presenza di Aethina tumida (né uova, né larve, né adulti) negli agrumi in fase di marcescenza prelevati in prossimità degli apiari, né tantomeno nel cosiddetto “pastazzo”, il residuo di agrumi lavorati per l’estrazione di succo e/o essenza. E’ stato invece chiarito che gli esemplari adulti e le larve finora rinvenuti appartengono a Carpophilus lugubris, un coleottero della stessa famiglia di Aethina tumida, i Nitidulidi, ma che risulta innocuo per le api. Il responsabile della Task-Force veterinaria della Calabria, Gianluca Grandinetti, ha infine posto l’accento sull’importanza del ruolo degli apicoltori che continuano a collaborazione con i Servizi Veterinari per la riuscita dell’operazione di eradicazione di Aethina dal territorio calabrese. A tal proposito i Veterinari della Task-Force si sono detti ottimisti sulla possibilità di eradicazione del parassita. Dagli Apicoltori presenti è stato chiesto che sia data la possibilità alle aziende, che ricadono nella zona di protezione sanitaria, di poter ripristinare gli alveari perduti con la formazione di nuovi nuclei da spostare come prevedrebbe la corretta tecnica di conduzione apistica. Le Autorità sanitarie si sono riservate di fornire al più presto, su questo aspetto, i necessari chiarimenti. Non è mancata la voce contraria di alcuni tra i presenti che contestava sia l’operato dei Veterinari, sia la strategia sinora adottata dalle Autorità Sanitarie. Il Servizio Veterinario, intanto, ha reso noto che sono state individuate ed avviate le procedure per gli indennizzi agli Apicoltori che hanno subito la distruzione degli alveari conseguentemente alla presenza del coleottero Aethina tumida.

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© Fototeca FAI - Nella foto: Il Dr. Antonino Ammendola