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Aethina tumida: un Ritrovamento a sorpresa nella Zona Rossa

immagine di Aethina tumida © Graham Montgomery
Circolavano voci, ora la notizia è ufficiale: il 16 Settembre 2014 il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie delle Api (presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie) ha confermato che i reperti prelevati dalle Autorità sanitarie calabresi appartengono a esemplari adulti e a larve di Aethina tumida. Oggi (17 settembre 2015), fatalità ha voluto che si riunisse la Task-force veterinaria della Regione Calabria per esaminare il piano di attuazione delle misure integrative di sorveglianza di Aethina tumida disposto proprio di recente dal Ministero della Salute. Il responsabile della Task-force veterinaria della Regione Calabria ne ha dato notizia nel corso della riunione del tavolo apistico convocato oggi. Il ritrovamento è di qualche giorno fa ed è avvenuto nel corso di un’ispezione ad un apiario di circa 30 sciami, sito in località Figurelle di San Martino, nel Comune di Taurianova. La contemporanea presenza di larve nei campioni prelevati dai Veterinari indica che lo stato di infestazione degli alveari controllati è avanzato. Dall’ultimo avvistamento a oggi i controlli sarebbero andati avanti: a questo punto non si capisce il motivo per cui se risultavano tutti esenti da Aethina tumida ci si trova ora di colpo dinanzi a questa nuova infestazione. Dopo nove mesi di assoluto silenzio tutto ciò è molto di più di una riapparizione occasionale dovuta alla mancata riuscita dell’eradicazione, che pure qualcuno si sarebbe aspettata. Del resto l’attività di controllo, è stato ricordato dal Capo Dipartimento Veterinario della ASP di Reggio Calabria, è giunta a circa 11.000 ispezioni cliniche nel periodo che va da marzo a settembre 2015. Senza contare il lavoro delle Prefetture e delle Forze dell’Ordine che sono state ripetutamente allertate a vigilare e intervenire quando necessario. Dunque la vicenda appare accompagnata da preoccupanti analogie: siamo ad un anno esatto dal primo ritrovamento di Aethina tumida in Calabria, l’apiario ora infestato è molto vicino a quello del primo ritrovamento, però dall’anno scorso a oggi c’era la “Zona Rossa”, nulla doveva entrare, nulla doveva uscire. Alla luce di tutto questo, si è detto durante la riunione della Task-force veterinaria calabrese, è verosimile la tesi che si tratti di un nuovo ingresso di Aethina tumida in Calabria e in Italia. Nessuno, a questo punto, può assicurare che il canale attraverso il quale Aethina tumida arriva nei nostri allevamenti non sia ancora aperto e sversi, in barba a norme e controlli, coleotteri di Aethina tumida nuovi di zecca.

© Photo: Graham Montgomery