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Apimondia 2015: l’abbraccio della Sud Corea agli Apicoltori

Immagine del Presidente della Federazione Apicoltori Corea del Sud
Daejeon – Corea del Sud – 15 Settembre 2015. E’ la giornata inaugurale: ampia la partecipazione di pubblico e scienziati al 44° Congresso Internazionale di Apimondia. Al grido di "Salviamo le api per salvare il pianeta!" si è aperta così la prima giornata del Congresso che quest'anno punta il dito sull'urgenza di tutelare l'apicoltura a protezione dell'ambiente e di tutte le altre specie animali (quella umana inclusa...). Non a caso i grandi della terra si sono mobilitati per assumere misure di sicurezza a favore delle api. C’è atmosfera di amicizia e collaborazione tra i rappresentanti dei vari Paesi. Si capisce che tutti sono accomunati dallo stesso obiettivo: amore per le api e tutela della Terra. Buona anche la presenza italiana (nonostante la distanza geografica con la Corea del Sud), anche se prevale una maggioranza straniera e marcatamente asiatica. Nella cerimonia di apertura gli organizzatori coreani hanno regalato ai presenti un magnifico ed emozionante spettacolo musicale e danzante che ha voluto essere un inno alla gioia e alla vita per ricordare che non può esistere l'una senza l'altra. Efficienza organizzativa e gentilezza a piena mani, infine, hanno consentito già al primo ingresso una registrazione rapida delle delegazioni accreditate e degli operatori iscritti senza gli estenuanti e immotivati lunghi tempi di attesa che si erano visti all’apertura e durante il precedente Congresso di Kiev, in Ucraina. L’apicoltura in Corea del Sud si fonda su una ricca tradizione dell’allevamento che per un terzo circa del proprio patrimonio apistico, di circa 700.000 alveari condotti da circa 45.000 apicoltori, fa ancora uso della nativa Apis cerana. La quota maggioritaria degli allevamenti apistici, già a partire dai primi anni del ‘900, è comunque patrimonio di Apis mellifera e la Ligustica è anche qui apprezzata come l’ape migliore in assoluto e la più produttiva. Il miele di Apis cerana, tuttavia, viene molto richiesto dai consumatori che apprezzano questa produzione, considerata di elevato valore nutrizionale, al punto da pagarla fino a quattro volte di più del costo del miele ottenuto con Apis mellifera.

 Nella foto: Il Presidente della Federazione Apicoltori Corea del Sud