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Expo Milano 2015: Cerimonia di chiusura, le Api protagoniste

Immagine del Presidente Mattarella
Expo Milano 2015: Cerimonia di chiusura, le Api protagoniste
Il 31 ottobre 2015 è stato l’ultimo giorno di Expo Milano 2015, con una cerimonia che ha celebrato i successi dell’Italia e che rappresenta l’ennesima occasione per parlare di cibo, di qualità, di tradizione e innovazione. Dopo sei mesi, 184 giorni lungo i quali sono affluiti più di 21 milioni di visitatori, di cui un terzo stranieri, è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sigilla un semestre ricco di successi per Milano, per la Lombardia e per tutto il Paese. “La giornata di oggi è un passaggio – ha detto Mattarella – l’inizio di un nuovo impegno civico, un ponte verso il futuro”. E’ calato così il sipario sull’Esposizione universale dedicata al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Generale e diffusa la soddisfazione per come sono andate le cose, “missione compiuta”, ha detto sorridente il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. Expo 2015 sancisce dunque principi che hanno fatto maturare una maggiore consapevolezza dell’opinione pubblica sulla buona alimentazione, sull’impegno educativo a tutela del cibo sano e dei territori nei quali lo otteniamo, un’operazione innanzitutto culturale che ha stimolato e ancora continuerà a stimolare maggiore attenzione verso il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Numerosi i momenti in cui Expo 2015 ha offerto uno spazio da protagonista all’ape, al suo ruolo come impollinatrice e fattore di produzione alimentare, ma anche come dispensatrice di prodotti che fanno parte del ricco paniere delle eccellenze italiane. Medaglia d’oro per il Padiglione del Regno Unito, un gigantesco alveare in acciaio, all’interno del quale il percorso dei visitatori riassumeva, con effetti speciali, la vita e il lavoro delle api. L’Italia si è adoperata non poco con un concorso di iniziative che hanno offerto in degustazione il miele dei territori e celebrato giornate dedicate al ruolo delle api per la salvaguardia della biodiversità. A partire dal cubo digitale all’ingresso di Palazzo Italia, attraverso il quale ai visitatori sono state proposte immagini dei prodotti agroalimentari italiani, compreso un favo dal quale colava miele; poi la giornata dell’ape promossa dall’Osservatorio del Miele, il laboratorio didattico sull’ape italiana, organizzato dalla FAI-Federazione Apicoltori Italiani in collaborazione con i Festival e le Città della Scienza, che in venti giorni ha visto l’adesione e la partecipazione attiva di oltre 20.000 visitatori, ma anche convegni e momenti di confronto tra i principali protagonisti internazionali dell’apicoltura promossi dalla Cooperazione Internazionale del Ministero degli Esteri e dal Ministero dell’Agricoltura: tutto ha contribuito a fare di questo Expo 2015 un momento in cui l’ape volava da un Paese all’altro del mondo come fosse il vero filo conduttore di questo evento che molti considerano storico. Anche la Carta di Milano, infine, eredità di questa Esposizione universale - sottoscritta da oltre un milione di persone, Enti e Istituzioni - porta le firme della FAI e del CRT-4, il Centro di Riferimento Tecnico per la Salvaguardia dell’Ape Italiana.