1953 - 2019Da oltre 60 anni al servizio dell'Apicoltura Italiana.

"Il mio non sol, ma l'altrui ben procuro."

Ape Italiana: parte la Campagna per Difenderla e Diffonderla

«Due milioni di Api Regine dirigono ogni giorno vita, lavoro e destino di cento miliardi di Api Operaie. L’Alveare Italia è la più antica, grande e produttiva fabbrica del nostro Paese con filiali sempre all’opera, ovunque: pianura e montagna, campagna e città, zone interne e svantaggiate, parchi e aree protette. Garantiscono impollinazione, preservano biodiversità, suggellano il Made in Italy: per questo la legge n. 313/2004 disciplina e definisce l’Apicoltura “un’attività di interesse nazionale, con particolare riferimento alla Salvaguardia dell’Ape Italiana”. Le Regine di Api autoctone portano in dote bellezza, mansuetudine, laboriosità, adattabilità e resistenza. Un’eredità naturale ammirata nel mondo e che abbiamo tutti il dovere di preservare integra per le future generazioni. L’importazione dall’estero di api e regine, prive di garanzia sanitaria e genetica, sperpera invece un patrimonio accumulato in migliaia di anni. Irrimediabilmente. L’Alveare Italia è di tutti noi: ecco perché la protezione dell’Ape Italiana non riguarda solo gli Apicoltori, ma è una questione d’interesse nazionale. Sosteneteci nel custodirla: difendendola e diffondendola!».

Semplice e di facile comprensione per tutti, è su queste basilari informazioni che poggia la campagna nazionale promossa dalla FAI-Federazione Apicoltori Italiani realizzata con il sostegno del MIPAAF-Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L’inserzione appare oggi 30 giugno 2016 e rappresenta la naturale evoluzione – secondo il presidente della FAI nazionale, Raffaele Cirone – di una costante azione di formazione e informazione che accompagna l’operosità dell’Organizzazione storica dell’apicoltura italiana, giunta al suo 63° anno di attività.

Le api italiane, Apis mellifera ligustica Spinola (1806) in modo particolare - ma anche Apis mellifera sicula e le altre popolazioni autoctone o naturalizzate nelle zone di confine – stanno sopportando una pesante erosione del proprio patrimonio genetico a seguito dell’impiego crescente di api e regine di importazione.
Materiale biologico che entra nella filiera produttiva nazionale, spesso privo di controlli sanitari e genetici. Prima parte - Continua…