1953 - 2020Da oltre 60 anni al servizio dell'Apicoltura Italiana.

"Il mio non sol, ma l'altrui ben procuro."

I NOSTRI AUGURI DI BUON NATALE 2019 E FELICE ANNO NUOVO 2020

Un Pianeta sostenibile ha bisogno di noi. Api come fiocchi di neve, per richiamare l'attenzione sulle conseguenze del cambiamento climatico che colpisce gravemente anche l'apicoltura. Un'adeguata stagione fredda, la presenza di una spessa e prolungata coltre di neve, sono ciò di cui c'è particolare bisogno in questo periodo dell'anno: il nostro auspicio è dunque che quello appena iniziato sia un inverno imbiancato. Ne gioveranno i nostri alveari, le nostre campagne, noi tutti che in questi giorni stiamo assistendo a eventi calamitosi estremi e distruttivi. E’ la riflessione che la FAI – Federazione Apicoltori Italiani ha inteso proporre  in occasione del tradizionale invio di auguri alla comunità apistica nazionale, alle organizzazioni apistiche amiche in tutti i paesi del mondo, alle Istituzioni nazionali, europee ed internazionali. La FAI, nel concludersi di questo 2019, ha voluto richiamare così l'attenzione sulla delicatezza, sulla difficoltà e sulla dignità della preziosa opera degli Apicoltori.
“Ma diciamo soprattutto grazie ai Soci FAI - ha ricordato il presidente nazionale Raffaele Cirone - a quegli Apicoltori che hanno scelto di tenere in vita, per affidarlo alle generazioni future, il patrimonio apistico italiano.”
Ecco perché, anche quest'anno, non manchiamo di congedarci per le festività natalizie facendo riecheggiare il nostro motto "IL MIO NON SOL, MA L'ALTRUI BEN PROCURO", ricordando a chi ci segue - associazioni, apicoltori, volontari e amanti dell'ape italiana - che la nostra Federazione è nata nel 1953 e da quella data è stata ininterrottamente impegnata nell'opera di salvaguardia e tutela delle nostre api autoctone, la Ligustica, Regina di Spinola (1806) e la Sicula Regina di Montagano (1911). Tanti Auguri, a voi tutti che condividete ogni giorno questo impegno con la FAI-Federazione Apicoltori Italiani.