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"Il mio non sol, ma l'altrui ben procuro."

VOLTA PAGINA: QUEI SOLDI EUROPEI DESTINATI A POCHI ELETTI

All’inizio degli anni ’90 sfilammo per le vie di Bruxelles per chiedere un aiuto diretto all’apicoltura e mai avremmo immaginato di riuscire in una missione di storica portata.
Oggi arrivano agli Apicoltori europei 64 milioni di euro, di cui 7 milioni sarebbero destinati agli italiani. Se non fosse che da noi, quasi tutti sono esclusi dai benefici pur avendone diritto: circa il 70-80% di chi alleva api in Italia non ha mai visto un euro.
Un’ingiustizia grossolana, che passa sotto silenzio perché è diventato impossibile controllare un fondo per l’apicoltura così ricco da far gola ai più strampalati interessi.
In un quadro così desolante, emerge il caso del Veneto: tra le poche Regioni, se non l’unica, in cui i soldi vanno a tutti gli Apicoltori.
Ce ne sono 4.600, che grazie a 68.000 alveari ricevono 365 mila euro. Questo perché, in Veneto, la politica è sempre stata quella dell’inclusione di tutte le figure professionali (piccoli e grandi), con programmi Associativi che mirano a preservare un patrimonio collettivo, badando a sostegno e crescita di una categoria che non viene presa in giro come nel resto del Paese.
 
Raffaele Cirone
Presidente FAI-Federazione Apicoltori Italiani