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DECRETO PROROGA TERMINI: INCONSISTENTE PER L’APICOLTURA

Il 1° Aprile 2020 è entrato in vigore il Decreto MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) che dispone "Proroga di termini e deroghe alla normativa del settore agricolo a seguito delle misure urgenti adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", a firma della Ministra Teresa BELLANOVA. Il provvedimento è stato accompagnato da una concitata fase di consultazione di poco precedente l'esame dello schema sul quale la Conferenza Stato Regioni, in data 31 Marzo 2020, ha sancito la propria intesa. Ridotto è stato dunque il tempo per raccogliere pareri che ne perfezionassero il contenuto. A provvedimento emanato tutti potranno notare i ripetuti accenni al Regolamento UE n. 1308/2013 e ai programmi che esso finanzia anche al comparto apistico; l'Articolo 3, intitolato "Deroghe settore zootecnia e apicoltura" cita espressamente il nostro settore; il comma 4), infine, di fatto suggerisce (senza definirla) una riduzione dei controlli per il solo periodo interessato alle restrizioni per il contenimento dell'epidemia COVID-19. Si tratta delle ispezioni disposte da Agecontrol cui vengono sottoposti i beneficiari delle Azioni che il Regolamento finanzia. Nonostante i toni di grande compiacimento che hanno accompagnato l’emanazione del decreto, non possiamo esimerci dal manifestare disappunto per l'inconsistenza di una misura che non reca alcun concreto beneficio agli operatori del comparto "Apicoltura". Del tutto ingiustificata e inopportuna, pertanto, l'enfasi attribuita ad un decreto che la filiera apistica non ha motivo di considerare "una importante carta in più per il proprio rilancio".  Restano semmai ancora aperte, secondo la FAI, le questioni inerenti l'attivazione del fondo di solidarietà nazionale per le mancate produzioni della campagna 2019, che non hanno goduto di alcuna forma di indennizzo. In tal senso indirizzeremo le nostre ulteriori azioni di sensibilizzazione dei competenti interlocutori ministeriali.