Costruzione di nuovi favi: suggerimenti

Schema di introduzione del foglio cereo
Schema dei melari svrapposti
Durante il periodo che intercorre tra l’ultimo raccolto e la ripresa dell’attività, abbiamo visto che vi è una diminuzione della popolazione ed un conseguente restringimento dell’alveare.
Dal momento in cui riprende la crescita dell’alveare ed anche l’attività delle ceraiole, ne approfittiamo per fare costruire dei nuovi favi, il segnale di partenza ci è dato dalle stese api che iniziano ad attaccare della cera nuova sui bordi delle vecchie celle cioè  “imbiancano”.
S'inizia con l’introduzione di un foglio cereo, per misurare la forza dell’alveare e successivamente, se è il caso, se ne possono introdurre anche due contemporaneamente.
La prima introduzione si effettua a sinistra tra il favo di scorte ed il primo di covata, alla successiva visita, se il foglio cereo è stato costruito, si sposta a destra in penultima posizione ed il nuovo foglio cereo si introduce sempre a sinistra come in precedenza, si procede così fino a che l’alveare non sia su otto favi.



A questo punto alla visita successiva vi sono due possibili scelte, o si introducono di colpo altri due fogli cerei avendo cura di sistemarli nelle penultime posizioni di sinistra e di destra oppure si dà il melario rimandando l’introduzione dei fogli cerei alla visita successiva.
Questa scelta dipende dal flusso nettarifero in atto, nel caso di un raccolto lento e costante si opta per la prima soluzione, nel caso di un forte afflusso per la seconda.
Se è indispensabile avere una scorta di favi da nido costruiti, si può approfittare del momento della posa del secondo melario per introdurre tra i favi dei melari alcuni telai da nido con foglio cereo, si avrà una piccola diminuzione della produzione di miele ma, in compenso, si avranno dei favi da nido perfetti. Per eseguire questa operazione si trasferiscono quattro favi pieni dal primo al secondo melario più un quinto favo vuoto che si pone in posizione centrale.
I favi dei due melari si sistemano in corrispondenza in modo da lasciare lo spazio per i fogli cerei da nido come evidenziato in figura.



In un primo momento, in attesa che i fogli cerei vengano costruiti, le api continuano ad immagazzinare il miele nei favi da melario accrescendoli oltre misura. Se si vuole accumulare una gran quantità di favi da nido si continua a sostituire i fogli cerei non appena le celle sono costruite per almeno metà dell’altezza.

Vincenzo Stampa