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Costruzione di un’arnietta portasciami

Schema di un'arnietta portasciami
L'arnietta da sciami tradizionalmente ha molte funzioni tra cui l'alloggiamento degli sciami artificiali. Questi consistono in piccole famiglie poco popolose che occupano due o tre favi. Per essere equilibrata una famiglia di api deve contenere api di tutte le età così che esse possano svolgere tutte le mansioni necessarie alla sopravvivenza quali : raccolta del nettare, riscaldamento dell'ambiente, nutrizione delle larve, difesa dai predatori ecc.

Gli sciami artificiali di solito sono squilibrati nella composizione della popolazione perciò non sono in grado di svolgere correttamente tutte le funzioni vitali.
L'arnietta da sciami deve essere strutturata in modo da sopperire il più possibile alle carenze ed agevolare lo sciame nello svolgimento delle sue funzioni.
Le api istintivamente sistemano le provviste nella parte alta dei favi che, incidentalmente risulta essere la zona più calda del portasciami, inoltre per soddisfare il bisogno d'aria esse tendono a stare il più vicino possibile all'ingresso.
Le arniette portasciami comuni, hanno l'ingresso in basso e centrale in analogia alle arnie grandi da produzione ma, mentre queste ultime sono fortemente popolate, gli sciami artificiali lo sono scarsamente; per questo motivo le api si ritirano nella zona alta più calda in vicinanza delle provviste formando un raggruppamento compatto detto glomere e lasciano sguarnito l'ingresso dell'arnietta portasciami rendendo possibile l'attacco di predatori come vespe, calabroni, topi, o restano esposte al saccheggio.
Nei periodi più freddi le api, per andare al raccolto, devono lasciare il caldo glomere ed attraversare la zona fredda e umida sottostante per raggiungere l'uscita del portasciami, cosa che fanno malvolentieri e solo quando la temperatura esterna è particolarmente alta, tipicamente nelle ore centrali della giornata.
La soluzione al problema consiste nel posizionare l'ingresso del portasciami in alto  così che, trovandosi nella zona dove sono le api, può essere facilmente controllato e difeso.
Ciò comunque da solo non basta, infatti, se consideriamo lo spazio occupato dai tre favi di cui al massimo si compone lo sciame artificiale, l'entrata centrale verrebbe a cadere in direzione del montante del terzo favo ed oltre, una zona non presidiata dalle api che al massimo arrivano alla facciata interna del terzo favo. Se invece si sposta l'ingresso del portasciami in direzione dello spazio tra il primo ed il secondo favo esso è facilmente difendibile in quanto si trova proprio, oltre che nella zona calda, al centro dello spazio occupato dalle api.
La larghezza dell'ingresso del portasciami non sarà maggiore di venti millimetri, ciò è giustificato da due fatti:
1° Si è visto sperientalmente che le api restringono spontaneamente aperture di ampiezza maggiore con l'apporto di propoli misto a cera.
2° Lo spazio di 13 millimetri tra i due favi è completamente occupato dalle api. I montanti dei due favi, di fronte all’ingresso, formano con la parete dell'arnietta una barriera lasciando, lateralmente all'ingresso, un tunnel di otto millimetri per venti, facilmente difendibile da pochissime api, ciò scoraggia ogni tentativo di saccheggio.
Infine, la posizione alta dell'ingresso permette alle api di controllare frequentemente le variazioni della temperatura esterna e favorisce l'uscita anticipata rispetto ad una porticina in basso. Non si realizza nessun effetto camino, anche in presenza d'aperture sul fondo dell'arnietta, in quanto la presenza fisica delle api tra i favi ostacola la circolazione naturale dell’aria.
Per altri particolari costruttivi vedi la figura seguente




Particolari costruttivi:
- Misure interne Dadant-Blatt
- Capacità n° 6 favi
- Il tetto in lamiera zincata non è evidenziato
- Il coprifavo è alto non meno di 6 cm. per permettere l’alimentazione sia  liquida sia con candito.
- L’alzata del coprifavo è in listelli d'abete da 2 cm. ed il fondo in lamellare  marino da 9 mm.
- Il foro per il nutritore è di 4,5 cm.
- I frontali, i laterali del portasciami e la parte del fondo chiusa, sono in   lamellare  marino da 12 mm
- Il fondo è al 50% in rete metallica zincata, in posizione centrale, con    maglie di 3 x 3  mm.
- I piedi sono in listelli d'abete da 20 x 20 mm.
- Tutte le parti sono inchiodate ed incollate

Vincenzo Stampa