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La Banca delle Regine feconde : come crearla e gestirla

Immagine di alveari
Immagine di 40 gabbiette disposte su quattro file da dieci a due a due affiancate e disposte su due livelli
La comodità di avere sempre delle regine feconde disponibili è impagabile. La produzione di regine sia per uso aziendale che per il commercio segue dei ritmi che, per vari motivi compresi quelli climatici, per solito non sono in sintonia con l’apiario destinato alla produzione di miele o di sciami. Occorre per ciò un polmone che ammortizzi le asincronie produttive senza pregiudizio per le attività globali dell’apicoltore, questo polmone è rappresentato dalla banca delle regine feconde. Il metodo comunemente adottato, per avere la disponibilità delle regine,  prevede il mantenimento di un certo numero arniette di fecondazione dove le regine permangono in attesa del loro utilizzo. Il prelievo delle regine feconde dai nuclei presuppone la disponibilità di celle reali di rincalzo; il produttore di pappa reale ha sempre questa disponibilità ma per chi si vuole dedicare soltanto alla produzione di regine o di sciami artificiali e non vuole gestire un grande numero di arniette di fecondazione, la banca delle regine rappresenta una soluzione semplice, economica e di poco impegno lavorativo.
Per la realizzazione di una banca di regine occorre:
- creare uno sciame orfano,
- distruggere tutte le celle reali spontanee e
- aspettare che contenga soltanto covata opercolata.
La composizione ideale dovrebbe essere
//  un favo di provviste / un favo di covata opercolata / un tealino per le gabbiette / un favo di covata opercolata / un favo di provviste  // .
Molto spesso si approfitta di una orfanizzazione accidentale, la banca funziona bene anche se si parte da uno sciame orfano già da qualche tempo con la presenza di api non ancora fucaiole e con accenni di costruzione di celle reali, non ancora deposte, costruite su celle femminili contenenti polline, tipiche delle famiglie orfane in procinto di diventare fucaiole.
In un telaino Dadant-Blatt  abbassato fino ad un’altezza complessiva di 24 cm. si possono mettere circa 40 gabbiette disposte su quattro file da dieci a due a due affiancate e disposte su due livelli come mostrato in figura;

in alternativa e per un numero minore di gabbiette fino a 20, si può utilizzare il telaino porta stecche per l'allevamento regine come si vede nella foto mostrata nella rassegna.    
E’ importante che vi siano abbastanza api da coprire interamente le gabbiette e molte api giovani per produrre pappa reale sufficiente ad alimentare tutte le regine. In periodo di scarso o nullo raccolto occorre alimentare con candito proteico. Dentro le gabbiette complete di candito non vi devono essere api accompagnatrici, inizialmente le gabbiette devono essere introdotte tutte contemporaneamente a prescindere dal loro numero, le successive introduzioni si effettueranno alternando le nuove ospiti con quelle già presenti nella banca. All’interno della banca si crea una forte competizione tra le regine per assicurarsi l’alimentazione, prevalgono quelle più efficienti nella produzione di ormone reale, le altre vengono trascurate in diversa misura ed hanno una minore probabilità di sopravvivere a lungo. Per limitare al massimo le perdite è indispensabile che le regine introdotte abbiano tutte circa la stessa età fisiologica; se per motivi contingenti ciò non è possibile si alternano le vecchie alle giovani, questo confonde un pò le api e, se le regine non debbono permanere per molto tempo, hanno buone probabilità di sopravvivenza. Le gabbiette piatte in plastica sono le più adatte allo scopo e vanno disposte in modo che il lato con il maggior numero di fori si trovi dalla parte interna del telaio, affacciato a quello della gabbietta corrispondente; nello spazio intermedio le api formano un grappolo cuoriforme simile a quello per la costruzione di un favo naturale (vedi figura), se le api non sono più che abbondanti le gabbiette più vicine alle pareti, in particolare quelle della fila inferiore, rischiano di essere  abbandonate durante la notte o per un improvviso ritorno di freddo.
Per mantenere efficiente la banca per alcuni mesi occorre , ti tanto in tanto, introdurre un favo di covata completamente opercolata; è importante che lo sciame della banca non abbia la possibilità di iniziare un allevamento di celle reali, in questo malaugurato caso un certo numero di regine vengono abbandonate.
Foto: © Vincenzo Stampa