Nosemiasi : è questa la malattia terminale delle api

immagine di spore di Nosema
Sconosciuta quanto insidiosa, infettiva e pericolosa per le api quanto e più della varroa : stiamo parlando della Nosemiasi , malattia che in questi ultimi anni sta falcidiando gli alveari italiani senza che venga riconosciuta, diagnosticata e controllata. E’ da considerarsi come la malattia “terminale” delle api, il colpo di grazia dopo che la varroa ha aperto la strada ai virus debilitando le capacità di difesa delle operaie. Grande è la responsabilità dell’apicoltore per favorirne i fattori scatenanti. Ecco allora che diventa indispensabile concentrare la nostra attenzione sui fattori che predispongono al contagio al fine di non essere, noi per primi, i responsabili della sua diffusione nei nostri alveari e in quelli presenti in tutto il territorio circostante. Non esistono, al momento, farmaci capaci di controllare l’insorgenza della Nosemiasi e quindi tutto il lavoro dell’apicoltore deve essere concentrato sulle Buone Pratiche Apistiche. Francesco Bortot , Apicoltore Professionista e Tecnico dell’APAT – Associata FAI del Veneto, ha messo a punto una scheda che illustra in ogni particolare tutti i passaggi che possono aiutare a proteggere gli alveari e a prevenire l’insorgenza di Nosema . Leggetela, diffondetela, segnalatela ai colleghi apicoltori presenti nel vostro stesso comprensorio, portatela all’attenzione della vostra Associazione e dei Servizi Veterinari della ASL presente nel vostro territorio. Essa rappresenta la versione più aggiornata di una inedita raccolta di Buone Pratiche Apistiche dalla cui corretta applicazione dipendono le sorti del nostro patrimonio apistico nazionale.