Varroasi: come migliorare l’azione dei prodotti autorizzati

immagine di telaini con ApiLife Var
Avvicinandosi il periodo di utilizzo dei trattamenti estivi contro la varroa. Merita di essere segnalata, al riguardo, una importante novità riguardante uno dei pochi prodotti antivarroa autorizzati in Italia; ApiLife Var della Chemicals LIFE. Ai sensi delle nuove norme comunitarie, il prodotto riporterà in etichetta maggiori informazioni che accompagneranno il lavoro in campo dell’Apicoltore. ApiLife Var si propone da anni come principio attivo assolutamente affidabile e sicuro: lo confermano i dati che ogni anno vengono pubblicati, ma è importante utilizzarlo correttamente; la nuova etichetta fornisce fondamentali indicazioni in merito. Altri importanti suggerimenti pratici, tuttavia, non contenuti in etichetta, meritano di essere portati all’attenzione degli Apicoltori italiani e con il preciso intento di dare un aiuto a salvaguardare il nostro patrimonio apistico e la qualità dei prodotti dell’alveare. Ecco dunque come ottenere il meglio da ApiLife Var.
• La tavoletta può essere spezzata anche in sole 2 parti se si nota che le api tendono a portare verso l’esterno i pezzi.
• Non tardare ad effettuare i trattamenti ma cercare di anticiparli il più possibile anche in base alla zona di utilizzo.
• Se le temperature sono basse valutare la possibilità di aumentare il dosaggio applicando una tavoletta e mezza (anziché una) ad ogni intervento disinfestante.
• Effettuare sempre i trattamenti la sera o al mattino presto evitando le ore più calde della giornata.
• Anche per quest’anno si consiglia l’utilizzo di 4 tavolette per alveare (1 tavoletta ogni 5-6 giorni).
• Maneggiare la confezione con cura al fine di non danneggiare le tavolette.
Ricordiamo che la vendita di ApiLife Var non è soggetta a prescrizione medico-veterinaria. Risulta invece sempre più evidente, e confermata da dati scientifici, l'inefficacia dei prodotti chimici a causa della loro farmaco-resistenza sempre più diffusa e l’incertezza di alcune metodologie adottate per combattere la varroa, particolarmente laboriose, non sempre applicabili, non sempre necessarie, con risultati molto variabili e non soddisfacenti. Persiste poi la pratica dell’utilizzo di prodotti illegali che continua a rappresentare un enorme rischio per il consumatore, per le api ma soprattutto per l’immagine e la qualità del Miele italiano e dell’intera comunità apistica nazionale. Inoltre, è bene tenere a mente che lo stato sanitario degli alveari costituisce un elemento fondamentale per la salute delle nostre api ed è per questo che devono essere utilizzati sempre e solamente prodotti autorizzati e testati su questo insetto. Il “fai da te” è una delle principali cause delle ingenti perdite di alveari che si registrano ogni anno. La FAI – Federazione Apicoltori Italiani , infine, chiede agli Apicoltori associati di monitorare sempre l'andamento dei prodotti sanitari per il controllo delle patologie apistiche; l'interscambio di informazioni, tra colleghi e Associazioni degli Apicoltori, risulta fondamentale per una efficacia determinante nei piani sanitari di lotta alle malattie delle api.